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.....Nelle
tenebre di una notte senza luna, nel suo silenzio immenso ed inquietante,
uno scienziato, dalle viscere della terra, stava per dare vita ad una
fra le invenzioni più grandiose mai viste nell’universo. Mai alcuno
aveva azzardato tanto, ma egli aveva tutte le intenzioni e gli strumenti
per creare ciò che nemmeno la mente più geniale e contorta aveva osato
partorire.....
Questo potrebbe essere l’inizio della nostra storia, ma la verità è
che si tratta di una vicenda ben più semplice ed usuale, ma che, nel
corso degli anni, ha dato grandi ed inimmaginabili frutti.
Tutto ebbe inizio
nell’ormai lontano 1976 quando un
gruppo di giovani e non solo, si riunì per dare origine, unendo le tante
idee, ad un’associazione che potesse ben rappresentare i festeggiamenti
di una piccola frazione dell’altrettanto piccolo paese di Suno: il
Mottoscarone.
Le riunioni furono ripetute più volte prima di giungere alla realizzazione
di un vero e proprio consiglio, chiamato, ispirandosi al luogo di nascita,
Pro-Mottoscarone, a capo del quale
venne eletto anche, immancabilmente, il primo, e per tale motivo indimenticabile,
presidente: Giuseppe Grossini.
(clicca sulle immagini
per ingrandire)
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La prima tessera dell'associazione Pro-Mottoscarone fondata nel 1976
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Il Socio più giovane
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Ma ciò che ancora mancava a quello
che sarebbe diventato un grande evento dell’intero paese, era un nome
che gli si addicesse, che gli calzasse a pennello. Tuttavia, essendo
il Mottoscarone circondato da vigneti di uva fragola, non fu necessario
arrovellarsi alla ricerca del fatidico appellativo; infatti ben presto
si stabilì di chiamare la ricorrenza
“Festa dell’Uva Fragola”.
Per i primi anni la festa si svolse nell’arco di quattro serate nei
fine settimana. Ma con l’elezione, nel 1980, di un nuovo presidente,
Luigi Grossini, le serate raggiunsero il numero di nove o dieci.
Da quell’anno in avanti si decise di contare le edizioni, che ebbero
sempre inizio nei primi giorni di agosto. Nel frattempo si avvicendavano
i presidenti, la cui nomina avveniva ogni cinque anni. E così, nel 1985,
fu eletto il terzo presidente, Ernesto Nobile, con il quale,
nel 1987, la festa subì uno dei cambiamenti più significativi ed importanti
dalla sua nascita. Venne infatti deciso che i festeggiamenti avrebbero
avuto sede nella palestra comunale del paese di Suno e di farli coincidere
con la festività dei Santi Genesi, patroni del paese.
Nel 1993 l’allora presidente Pierluigi Delconte, decise, però,
di cambiare nuovamente il luogo adibito alla festa, che divenne, come
rimarrà per tutti gli anni successivi, l’aperto spiazzo verde oltre
il torrente Meja.
Le edizioni si svolgevano con grande entusiasmo e partecipazione di
volontari del paese, offertisi come camerieri, cuochi, barman, cassieri,
che aumentavano a seconda della richiesta e con molta disponibilità
da parte di tutti.
Antimo Dilorenzo, nuovo presidente nel 1996, organizzò sempre
più nei minimi dettagli lo svolgimento delle serate, abbellendo il
palatenda ed organizzando sia eventi di moda che invitando nuovi
artisti capaci di un buon intrattenimento.
Solo nel 1997, con il venticinquesimo anno della festività dei santi
Genesi, patroni di Suno, la festa dell’Uva Fragola mancò al suo appuntamento
annuale per lasciare spazio alla sola festività dei santi.
Con lo scadere del nuovo millennio coinciderà anche l’ennesima elezione
del presidente, carica ricoperta, questa volta, da Ezio Monfrinoli.
Le serate, con l’esperienza ventennale, non potevano che migliorare
e consolidare la rinomata fama della festa. Infatti, vennero ospitati,
di anno in anno, artisti più famosi e bravi; il menu sarà più ricco
di pietanze e vini locali; si offrirà un servizio migliore con piatti
di ceramica, bicchieri di vetro e posate di acciaio; e, naturalmente,
l’ambiente si popolerà di camerieri bravi, belli e simpatici!:)
Nel 2004, con l’elezione dell’ormai settimo presidente, Ives Degan,
si percepì sempre maggiormente la necessità di innovazione, di un rinnovo
radicale e decisivo che contribuisse a rendere l’aspetto della festa
più simpatico e movimentato. E nel 2006, nel tentativo di soddisfare
tale esigenza, esperimento peraltro ben riuscito, entrarono a far parte
della festa un gruppo di giovani e volenterosi ragazzi che diedero origine
al "Ciringhito",
organo ormai fondamentale e indispensabile alla festa.
L’aiuto dei volontari acquisterà, col passare degli anni, maggiore valore
in concomitanza dell’ingrandirsi della festa. Ciò nonostante, il paese
si mostrerà solidale nei confronti di questa ricorrenza, contribuendo
sempre più a permetterne la continuazione: è così che gli aiuti si tramanderanno
di padre in figlio, creando una rete di rapporti particolarmente consolidata
ed unita.
Con l’elezione di Domenico Pregnolato come presidente
i festeggiamenti raggiungeranno l’apice grazie ai consigli di giovani
ed anziani del gruppo. Memorabile è sicuramente la serata nella quale
venne ospitato Davide Van de Sfroos, alla cui esibizione assistettero
in moltissimi, all’intero e all’esterno del teatro tenda!
Dal 2010 l'associazione si è trasformata in PRO LOCO
guidata dal nuovo presidente Matteo Balla
Con l’augurio di una buona estate, vi aspettiamo numerosi per divertirci
insieme
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